La prima volta che sentii pronunciare il termine  singletudine da un mio amico gli scoppiai a ridere in faccia.

Credevo si trattasse di una battuta e invece quel mio amico mi spiegò che la singletudine è quello stadio della coscienza in cui ci si rende conto che si può’ vivere anche senza una compagna o compagno fisso e senza figli e…bene! Di solito riguarda quegli uomini e quelle donne che si trovano in una fascia di età tra i 35 e i 40 anni e che hanno smesso di cercare un partner.

A questa risposta capii che forse tutti i torti questo mio amico non li aveva. Effettivamente anche io conoscevo tanti uomini e donne che si comportavano così quindi erano tutti affetti da singletudine!

Ovviamente mi direte che non esiste il problema, forse per il malato è così ma per ha a che fare con loro c’è eccome! Il comportamento sociale dichi aderisce alla singletudine termine che nasce dalla fusione tra single e solitudine, va bene fin quando si è soli, ma quando si trova qualcuno le cose cambiano.

E’ normale che se l’altro partner non soffre di singletudine ad un certo punto voglia una relazione stabile ed è allora che iniziano i problemi: chi è affetto da singletudine non accetterà e quindi lascerà l’ex partner che non si era reso conto in che guaio si era andata a cacciare.

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